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Originariamente, vedono la luce come Casse Rurali, (diventando Casse Rurali ed Artigiane con la legge del 1937) nel periodo a cavallo tra la fine dell'800 ed il nuovo secolo, ad opera di cooperatori ispirati dal Magistero sociale della Chiesa Cattolica che ebbe un ruolo determinante nello stimolare le fasce umili delle popolazioni rurali (soprattutto agricoltori ed artigiani, allora categorie prevalenti e particolarmente fragili) per affrancarsi dalla miseria e dal fenomeno diffuso dell'usura.
Le Banche di CREDITO COOPERATIVO nascono dunque da una necessità e da un' utopia. La necessità di permettere al maggior numero possibile di persone di ottenere prestiti a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle praticate dalle banche tradizionali. L'utopia di riuscire a far procedere insieme, ogni giorno, intrapresa e solidarietà, attenzione alle persone e capacità di autofinanziamento.
Da allora, le Casse Rurali hanno mantenuto nel corso degli anni uno strettissimo rapporto con il territorio di riferimento, intrecciando la propria storia con quella delle comunità, tanto da conquistarsi a pieno titolo l'appellativo di "banca locale". Mutualità, localismo, solidarietà sono i caratteri che tuttora distinguono le Banche di CREDITO COOPERATIVO nell'ambito del panorama bancario italiano. |